Bruschetta

La bruschetta
E’ uno degli antipasti tipici italiani più naturali e gustosi con evidenti origini contadine in quanto, nella sua versione originale, era fatta con i prodotti facili da trovare nell’orto e con il pane, anche vecchio ma che non andava sprecato, che ogni famiglia aveva facilmente a disposizione.
Oggi gli ingredienti essenziali e semplici, sono gli stessi: fette di pane caldo, anzi, leggermente grigliato, aglio, olio extravergine d’oliva e pomodoro fresco tagliato in piccoli pezzi.
Un tempo la bruschetta si mangiava in casa, accanto al fuoco, dove i contadini tornavano al tramonto del sole e volevano calmare il loro appetito in attesa della cena. Ma si mangiava anche nei campi, accendendo un piccolo fuoco per scaldare il pane e spesso costituiva l’intero pranzo.

Il nome o l’origine ancora misteriosa
Il nome di questo semplice alimento non ha ancora una chiara origine. Alcuni esperti di tradizioni alimentari italiane dicono che derivi da “abbrustolire”, ovvero dal far scaldare il pane sul fuoco, fin quasi a bruciarlo. Altri sostengono che derivi da brusca, la piccola spazzola dai peli molto ruvidi che i contadini utilizzavano (e che si usa ancora nelle moderne scuderie) per pulire il mantello dei cavalli. Questo perché la forma della fetta del pane bruciacchiato e quella della brusca si assomigliavano. Altri ancora suggeriscono che il nome derivi dall’aggettivo “brusco”, nel significato di ruvido, forte; perché tale era, al primo impatto con il palato, il sapore del pane, dell’aglio e dell’olio ottenuto dalla immediata spremitura delle olive.

Un antipasto diventato nazionale
L’origine del nome è misteriosa ma lo è anche l’origine regionale. Sono infatti almeno tre le regioni italiane che vantano a nascita della bruschetta.
La prima è la Toscana, che ha dato a questo antipasto un nome speciale “fettunta”. Significa “fetta unta”, per mettere in evidenza una fetta di pane condita abbondantemente con l’olio extravergine. La ricetta originale della bruschetta toscana prevede solo fette grandi di pane grigliate, aglio e olio. Con una aggiunta di un pizzico di sale, perché il pane che si cuoceva nei forni delle case contadine toscane non era salato.
Il pomodoro tagliato a piccoli pezzi è stato aggiunto grazie alle tradizioni della Campania, perché nella regione la coltivazione di questo ortaggio (importato dall’America meridionale da Cristoforo Colombo come pianta ornamentale) è diffusa da oltre due secoli e ancora oggi costituisce il simbolo di tutta la produzione agricola.
Altra regione che può vantare l’origine della bruschetta è la Puglia, dove le coltivazioni principali sono sempre state il grano (con cui si fanno decine di tipi diversi di pane) e le piante d’olivo (per l’olio extravergine). Il clima caldo di questa grande regione del Sud Italia hanno poi favorito anche la coltivazione del pomodoro, mentre il territorio pianeggiante, fin  dall’epoca delle dominazioni fenice e greche, è sempre stato attraversato dai pastori, che mangiavano alimenti semplici da preparare, da trasportare o trovare facilmente nei i loro continui spostamenti.
La bruschetta, per la sua semplicità e il suo buon gusto, è ormai diventato un prodotto nazionale. Perciò viene portato a tavola come antipasto o come alimento appetitoso di metà giornata in tutte le regioni. Alcune delle quali hanno poi aggiunto, a quelli originali, altri ingredienti, sempre appartenenti alla cucina contadina o marinara e dunque facili da trovare. Come, per esempio, il basilico, i capperi, le acciughe, il peperone cotto o anche crudo se in tagli sottili, l’origano.

Il vino giusto
Nella bruschetta prevalgono una sensazione untuosa, dovuta dalla abbondante presenza dell’olio, e anche acida, data dal pomodoro. Il vino migliore per contrastare queste sensazioni, è un bianco secco non molto aromatico con un buon grado alcolico. Quindi niente vini con le bollicine, come si usa per molti altri antipasti ma, per esempio ,un Villa Bucci Riserva, da bere fresco ma non freddo. Questo vino, prodotto nella regione Marche, nell’Italia centrale, e facile da trovare nei più importanti punti vendita americani, ha un grado alcolico di 13,5 gradi e anche in grande vantaggio: una volta aperto, può essere bevuto pure con i primi piatti che seguono la bruschetta e addirittura con la carne.

  • 27 Aprile 2016
  • in: Antipasti
  • by Franco Faggiani